Parrocchia dei Santi Lorenzo e Barbara-Home-Parrocchia dei Santi Lorenzo e Barbara - Seravezza (LU)

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SINODO 2021-2025


Tutti, giovani ed adulti, siamo invitati.

Noi ci incontriamo tutti i giovedì di luglio al ‘Puntone’ di Seravezza, ore 21.00

(dalle ore 21.00 alle ore 22.00)
 

Dal Comunicato Finale dell’Assemblea dei Vescovi in Italia, maggio 2021

“E’ il momento di abbandonare quelle sovrastrutture che sanno di stantio e di ripetitivo, di recuperare il senso della verifica e il valore della progettualità che impongono scelte concrete, a volte di rottura o, comunque sia, non in linea con il si è sempre fatto così”.

Dal Comunicato Finale dell’Assemblea dei Vescovi in Italia, maggio 2022
“Le priorità individuate, sotto forma di “cantiere”, sono tre: corresponsabilità e formazione degli operatori pastorali, ascolto dei “mondi” (poveri, giovani, donne, professioni, culture…) e snellimento delle strutture ecclesiali. Ogni Chiesa locale, poi, sceglierà un quarto cantiere, sulla base della sintesi diocesana rag-giunta alla fine del primo anno di ascolto. La traccia per il secondo anno sinodale verrà consegnata ai primi giorni di luglio.”



 

Tappe del Sinodo sulla “Sinodalità”


novembre 2021 -  ottobre 2022  “fase diocesana e nazionale”

novembre 2022 - novembre 2023 “fase continentale e mondiale”

Tappe del Sinodo della Chiesa in Italia

2022-2023 “fase narrativa” / 2023-2024 “fase sapienziale” / 2024-2025 “fase decisionale"
 


Papa Francesco torna a parlare di terza guerra mondiale.


Dobbiamo allontanarci dal normale schema di “Cappuccetto rosso”: Cappuccetto rosso era buona e il lupo era il cattivo. Qui non ci sono buoni e cattivi metafisici, in modo astratto. Sta emergendo qualcosa di globale, con elementi che sono molto intrecciati tra di loro. Un paio di mesi prima dell’inizio della guerra ho incontrato un capo di Stato, un uomo saggio, che parla poco, davvero molto saggio. E dopo aver parlato delle cose di cui voleva parlare, mi ha detto che era molto preoccupato per come si stava muovendo la Nato. Gli ho chiesto perché, e mi ha risposto: “Stanno abbaiando alle porte della Russia. E non capiscono che i russi sono imperiali e non permettono a nessuna potenza straniera di avvicinarsi a loro”. Ha concluso: “La situazione potrebbe portare alla guerra”. Questa era la sua opinione. Il 24 febbraio è iniziata la guerra. Quel capo di Stato ha saputo leggere i segni di quello che stava avvenendo". […] "Quello che stiamo vedendo è la brutalità e la ferocia con cui questa guerra viene portata avanti dalle truppe, generalmente mercenarie, utilizzate dai russi. E i russi, in realtà, preferiscono mandare avanti ceceni, siriani, mercenari. Ma il pericolo è che vediamo solo questo, che è mostruoso, e non vediamo l’intero dramma che si sta svolgendo dietro questa guerra, che è stata forse in qualche modo o provocata o non impedita. E registro l’interesse di testare e vendere armi. È molto triste, ma in fondo è proprio questo a essere in gioco.

Qualcuno può dirmi a questo punto: ma lei è a favore di Putin! No, non lo sono. Sarebbe semplicistico ed errato affermare una cosa del genere. Sono semplicemente contrario a ridurre la complessità alla distinzione tra i buoni e i cattivi, senza ragionare su radici e interessi, che sono molto complessi. Mentre vediamo la ferocia, la crudeltà delle truppe russe, non dobbiamo dimenticare i problemi per provare a risolverli. È pure vero che i russi pensavano che tutto sarebbe finito in una settimana. Ma hanno sbagliato i calcoli. Hanno trovato un popolo coraggioso, un popolo che sta lottando per sopravvivere e che ha una storia di lotta. Devo pure aggiungere che quello che sta succedendo ora in Ucraina noi lo vediamo così perché è più vicino a noi e tocca di più la nostra sensibilità. Ma ci sono altri Paesi lontani – pensiamo ad alcune zone dell’Africa, al nord della Nigeria, al nord del Congo – dove la guerra è ancora in corso e nessuno se ne cura. Pensate al Ruanda di 25 anni fa. Pensiamo al Myanmar  e ai Rohingya. Il mondo è in guerra. Qualche anno fa mi è venuto in mente di dire che stiamo vivendo la terza guerra mondiale a pezzi e a bocconi. Ecco, per me oggi la terza guerra mondiale è stata dichiarata. E questo è un aspetto che dovrebbe farci riflettere. Che cosa sta succedendo all’umanità che in un secolo ha avuto tre guerre mondiali? Io vivo la prima guerra nel ricordo di mio nonno sul Piave. E poi la seconda e ora la terza. E questo è un male per l’umanità, una calamità. Bisogna pensare che in un secolo si sono susseguite tre guerre mondiali, con tutto il commercio di armi che c’è dietro!".


 

Regole per accedere in Chiesa

La crescita dei contagi da coronavirus in Europa e l'aumento delle restrizioni in vari ambiti non ha portato a un aggiornamento del protocollo siglato dai vescovi e dal governo italiano nel maggio 2020. Dunque per partecipare a Messa, o a celebrazioni in chiesa, non serve il Green Pass e neanche il tampone.
Vige ancora l'accordo fra Conferenza episcopale italiana (Cei) ed secutivo approvato il 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico. Si continua da osservare quanto previsto: distanza tra le persone di almeno un metro; mascherine coprenti naso e bocca; comunione solo nella mano; niente scambio di pace con contatto fisico; acquasantiere vuote; evitare assembramenti; regolare gli accessi e il rispetto della normativa tramite volontari, assolutamente non è consentito entrare in chiesa qualora si abbiano sintomi influenzali o temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5 º C, o ancora, qualora si sia stati a contatto con malati di Covid-19 o si presuma di essere contagiosi.
È fortemente raccomandata la vaccinazione, perché un «atto di amore» verso il prossimo, sollecitata la premura a che tutti possano vaccinarsi, dotando di sieri anche gli Stati più poveri.



Il parroco è sempre a disposizione per il Sacramento del Perdono:

 può essere contattato di persona  o telefonicamente.

Per ricevere informazioni chiamare il numero: 0584 756184 oppure 328 5674 955 (don Luca), altrimenti scrivere via e-mail a info@parrocchiaseravezza.it o a ruosina@parrocchiaseravezza.it

Le chiese e il Duomo (dove prendere L’AGENDA, da distribuire ad altri) sono aperte tutti i giorni feriali e festivi,
secondo le consuete modalità ed i soliti orari.
Per vedere in dettaglio le celebrazioni controllare nella sezione del sito: Programma liturgico