Parrocchia dei Santi Lorenzo e Barbara-Home-Parrocchia dei Santi Lorenzo e Barbara - Seravezza (LU)

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Note

Giovedì 20 agosto, ore 21.00 in Duomo:
 

RIUNIONE DEI GENITORI 

dei bambini/e dai 1 ai 7 anni


P.S. I genitori dei bambini(e) di 8-10 anni sono pregati di contattare il parroco


Per il sacramento del Perdono è consigliabile prendere appuntamento.
In Duomo, don Luca sarà comunque a disposizione
 
sabato 8 agosto dalle ore 17.00 alle 17.30 e dalle ore 19.00 alle 19.30
domenica 9 agosto dalle ore 19.00 alle 19.30



Regole per assemblee

Occorre essere assolutamente presenti almeno 15 minuti prima dell’inizio, per occupare il posto che Vi sarà assegnato: 
una persona per panca alternandosi agli estremi delle stesse.
Non accalcarsi per entrare ed uscire. Portare sempre con sé non i guanti, bensì il disinfettante per le mani, che sarà usato nei momenti opportuni.
(OCCORRE VENIRE, NON CON I GUANTI, MA CON IL DISINFETTANTE PER LE MANI)

Non sarà possibile accedere dopo l’orario di inizio.
Mantenere sempre le distanze (almeno 150 cm dagli altri). Non potranno essere spostate le sedie e le panche.
(CIASCUNO DOVRA’  SOTTOSTARE ALL’ASSEGNAZIONE DEL PROPRIO POSTO, AI PERCORSI DI SPOSTAMENTO CHE GLI VERRANNO INDICATI  E  A TUTTE LE ALTRE DISPOSIZIONI CHE VERRANNO IMPARTITE)

E’ obbligatoria la mascherina. (Durante la S. Messa sarà tolta solo davanti al sacerdote per la Comunione Eucaristica, da ricevere esclusivamente sulle mani, senza guanti, e mettendosi in fila per uno, ad una distanza di almeno 150 cm l’uno dall’altro.)
Non possiamo uscire tutti insieme. Verrà indicato chi, come e quando uscire, poche persone per volta.
Alle persone in precarie o limitate condizioni di salute, anche un lieve sintomo influenzale, è chiesto di seguire le celebrazioni da casa, utilizzando i mezzi di comunicazione sociale a disposizione. Sicuramente non è lo stesso il partecipare ad una partita o fare da spettatore, ma ci sono ancora scelte di prudenza da mantenere.


 

Per ricevere informazioni chiamare il numero: 328 5674 955 (don Luca), altrimenti scrivere via e-mail a info@parrocchiaseravezza.it o a ruosina@parrocchiaseravezza.it
Le chiese e il Duomo (dove prendere L’AGENDA, da distribuire ad altri) sono aperte tutti i giorni feriali e festivi,
secondo le consuete modalità ed i soliti orari.
Per vedere in dettaglio le celebrazioni controllare nella sezione del sito: Programma liturgico



Catechismo?

Da tempo ci sono lamentele sulla preparazione dei bambini alla vita cristiana. Ora sono state fatte alcune proposte per non fare più il catechismo ai bambini in vista dei sacramenti dell’Iniziazione Cristiana:

ipotesi X) Conferire Battesimo, Cresima, Prima Comunione in un’unica celebrazione 1) poco dopo la nascita oppure 2) all’età di 7/8 anni oppure 3) dopo la maggiore età (circa 20 anni). 

ipotesi Z) Il Battesimo dopo la nascita e gli altri sacramenti dopo la maggiore età.

ipotesi K) Conferire i Sacramenti dell’Iniziazione entro i 7/8 anni per poi togliere il diritto della S. Comunione a coloro che, superata la maggiore età (circa 20 anni), non partecipano, almeno spiritualmente, alla vita e alle iniziative della comunità. Per riprendere la recezione della S. Comunione sarà necessario un Catecumenato.

Certamente dovrà sempre essere proposta, così come le S. Messe Festive, anche la Catechesi dei Giovani e quella degli Adulti. Dovrà essere organizzata anche la Catechesi dei Bambini e dei Ragazzi, ma non come preparazione ai Sacramenti.
Attendo risposte e consigli da ciascuno di Voi, personalmente.           

donluca



Riflessione

Come in Duomo abbiamo messo il cesto di generi alimentari “chi ha metta, chi non ha prenda”, così vale anche per la contribuzione in denaro, anche al fine di pagare le imprese e gli operai che hanno lavorato alla manutenzione dei tetti sugli edifici di culto della nostra Covena (da Riomagno, al Duomo, a Ruosina).
L’anno scorso sono sorte polemiche per la richiesta di denaro agli abitanti. Alcuni hanno rifiutato la critica, invece realistica, ad un generale vivere al di sopra delle proprie possibilità, e non hanno considerato che la richiesta era fatta in proporzione alle disponibilità individuali e familiari. Di fatto, viviamo troppo dipendenti dai beni di questo mondo, sogniamo di diventare ricchi, di avere una vita facile, di star bene, e i ricchi sognano di diventare sempre più ricchi. Invece dovremmo sognare più giustizia, più sobrietà, più dedizione di sé al bene, più aspirazione ai valori spirituali e alle virtù. Il risultato è che siamo mercificati, schiavi e idolatri del denaro e del lusso, conflittuali e stressati, mentre il comandamento scrive  «Non desiderare».
L'uomo, ignaro del peccato, si danna, si butta via e si tormenta, fa danno a sè e agli altri. Presi dal relativismo, dal soggettivismo e dal liberismo, pensiamo al problema del male come fosse solo una questione filosofica, che rimane a livello di pensiero e quindi si adatta al mutare delle società. Gesù, rivelandoci l’Amore di Dio ci fa scoprire che il nostro intelletto è stato oscurato, tradito, deviato non solo dal Demone, ma soprattutto dal nostro peccato.
Prova ad analizzare il tuo cuore: se scorgi in esso superbia, invidia, gelosia, odio, desiderio di potere, di possedere, lussuria, voglia di pubblica approvazione, allora ti trovi in una condizione pericolosa, perché queste sono le radici nelle quali germogliano delitti, guerre, infedeltà e soprusi di ogni tipo, che generano disumanità, surrogati di felicità, sofferenza, a volte inaudita. Vuoi uscire da questa situazione per trovare pace, serenità, gioia, verità e fiducia nel futuro? Pentiti e accusati dei tuoi peccati, così potrai liberare, con la Grazia acquisita e l'infinita Misericordia di Dio, un pensiero retto e una rinnovata facoltà di agire liberamente, potrai costruirti, invece di distruggere e di distruggerti, potrai essere forte e libero, animato da perseverante buona volontà. Pensa, potrai anche abbattere gli idoli, quali il denaro, lo star bene, l’ipocrisia, la salute, la fuga nel virtuale, il prostituirti con il tuo lavoro, e altro, che avevano sostituito Dio nel tuo cuore. Ricorda che la strada è Cristo. Egli è la Via, la Verità e la Vita.
Certamente siamo tutti egoisti (che è come dire disonesti e ladri), perché, di fronte a chi manca del necessario per vivere, valgono le parole di Gesù, [su di noi: «Badate di tenervi lontano da ogni cupidigia, perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende dai suoi beni» (Lc 12,15); sui poveri: «Se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l’amore di Dio?» (1 Gv 3,17); sul tempio: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere» (Luca 21,3-4); sulla ‘cosa pubblica’«Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio» (Mt 22,21)], ma possiamo convertirci, provarci almeno, con la luce e la forza del perdono da Dio, reciprocamente condiviso da noi, proposto e donato da ciascuno di noi.
Vogliamo un mondo nuovo e migliore? Non c’è nessun altro che possa guidarci e salvarci, se non Gesù, il Risorto, il Capo della Chiesa, Suo Mistico Corpo, nella quale siamo chiamati per la formazione alla fede e dalla quale siamo mandati nella corresponsabilità.
Facciamoci avanti, non restiamo passivi e travolti dalla mondanità, non diamola vinta ai peccati e al peccato, uniamoci nell’amicizia e nella fraternità in Cristo
«Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi, rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di  Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.» (Rm 12)